L' insegnante, la formazione, l'alterità. Pratiche, condizioni, valori per un'educazione interculturale

L' insegnante, la formazione, l'alterità. Pratiche, condizioni, valori per un'educazione interculturale

Quali sono i riferimenti pratici, gnoseologici e assiologici da individuare per gli insegnanti impegnati nelle odierne classi globali? È da questo interrogativo che prende spunto Domenico Razzini per compiere una ricca e articolata esplorazione dei percorsi, delle ricerche e delle proposte più funzionali alla scuola dell'oggi. Muovendo dalla critica a un modo di "fare scuola" che continua a utilizzare quasi esclusivamente approcci di tipo trasmissivo, l'autore ne sottolinea alcuni limiti. Intese le persone come culture, ovvero universi semantici in grado di elaborare idee, sviluppare progetti e realizzare prodotti, qualunque percorso educativo-didattico rivela una sua intrinseca interculturalità. Tuttavia, per essere praticabile, è necessario che l'intercultura sia alimentata da esperienze comunicate e condivise, che sia, in una parola, democratica. Ma si può dare una testimonianza fattiva della democrazia in contesti multiculturali? Sì, risponde l'autore, a patto che l'agire educativo garantisca dinamicità, umanità e capacità di creare, attraverso gli apprendimenti, spazi di libertà.