Incongruenze e disapplicazione della legge nella giurisprudenza civile e dintorni

Incongruenze e disapplicazione della legge nella giurisprudenza civile e dintorni

"Il ruolo creativo del diritto del giudice italiano è, sulla carta, assai limitato, quando proprio inesistente. L'ormai sempre più dimenticato articolo 12 delle c.d. preleggi, anche nel caso di assenza di norma specifica rispetto al caso concreto, richiama il giudice al dovere di rispettare i principi generali dell'ordinamento dello Stato. Tra di essi, non vi è però quello di utilizzare il "buon senso" come, purtroppo, capita sempre più spesso di ascoltare in sedi "autorevoli" o, ancor peggio e più subdolamente, il c.d.

"principio di ragionevolezza". Si tratta di artifici retorici, vuoti contenitori che l'interprete del momento può riempire a suo piacimento con ciò che più gli aggrada in quanto manca un qualsiasi fermo, almeno tendenzialmente, termine di paragone. Sembra tornato il tempo del saggio posto sotto l'albero sacro che, per il fatto della sua esperienza e della vicinanza alla pianta, viene interpellato come un oracolo per dirimere una controversia." (dall'Introduzione)